Jan 19, 2010
Quella sera ero annoiata a morte…ma anche molto
eccitata erapassato molto tempo dall’ultima volta che ero stata con
un’uomo… e non avendonulla da fare mi decisi ad uscire….girai un po’ in
macchina non avendo una metaben precisa…quando trovai un localino molto
carino e decisi di parcheggiare lamia macchina ed entrare.
Mi
sedetti al bancone ed ordinai da bere,il ragazzo che miservì era molto
carino…intanto mi guardai intorno e quella sera il locale eradavvero
strapieno.
Il ragazzo dietro il bancone
cominciò ad attaccare bottonecon me,ci presentammo lui si chiamava
Dany,parlammo del più e del meno per unpo’…avevo la sensazione di
interessargli e a dire la verità lui interessava ame….carino,occhi
stupendi fisico palestrato ma il giusto non in modo esagerato…
Mi
disse che quella sera avrebbe dovuto chiudere lui illocale..e non ne
era entusiasta….era l’ultimo ad andarsene e io ci lessi moltodi più nel
suo sguardo…e arrossii.
Gli dissi”mi spiace sai
dev’essere una noia….come la mia dirimanere la serata a casa da sola”e
Dany in in tutta tranquillità mi buttòlì…”beh potresti restare a farmi
compagnia,visto che non hai nulla dafare”….quello che mi lasciò
intendere non mi diede dubbi e decisi di coglierel’occasione anche se
era la prima volta che mi capitava un’esperienza delgenere,pensai tra
me e me perché no…così gli risposi…”ma se ti fa piacererimango
volentieri..”mi strizzò l’occhio e riprendemmo i nostri discorsibuttati
sul generale…ma più passava il tempo più la mia volta aumentava maanche
la paura cresceva..quella di non sapere come sarebbe andata a finire e
senon mi fossi bloccata sul più bello…fattore scatenante aimè la mia
timidezza…
Era quasi l’ora di chiusura e il
locale eccetto me e luiospitava solo un paio di coppie…mi disse di
uscire con loro per non darenell’occhio e che mi avrebbe riaperto
appena si fossero allontanati…e cosìfeci..
Fuori
faceva un freddo cane …ma come sempre io nonrinunciavo ad uscire con
una delle mie minigonne e con i tacchi a spillo…stavoper scappare e
dire…ma che diavolo stò facendo quando Dany aprì la porta e mitirò
dentro…non me lo aspettavo essendo assorta nei miei pensieri
quinditrasalii…
Mi sedetti nuovamente al
bancone mentre lui chiudeva leserrande…mi sentivo come un topo in
gabbia…ma comunque bagnata perl’eccitazione…attesi che finisse di
pulire…anche se spesso mi passava vicino emi sfiorava..”sei davvero
bella “mi disse ed io come sempre arrossii..”e ho unagran voglia di
scoparti,la stessa che percepisco da te visto che hai deciso
direstare”…io ero nel più totale imbarazzo e non sapevo come
uscirne…cosa dire…enon ne ebbi il tempo…mi si mise dietro e mi legò le
mani dietro la schiena e mibendò..mi prese in braccio,sentii che saliva
dei gradini ma non capivo dovestava per portarmi e mi prese una grande
paura ma anche una grande curiosità…lapercepì “non preoccuparti non
voglio farti del male io abito al piano superioree voglio solo farti
godere e tu farai godere me”
Mi appoggiò su una
superficie morbida..pensai subito alletto…feci per protestare perché
anche se la cosa mi eccitava parecchio e nonvolevo darlo a vedere…mi
preoccupava essere nelle sue mani senza l’ausiliodella mia vista…ma non
potei come aprii la bocca per parlare lui mi ci infilòil suo cazzo già
duro e mi tenne per la testa…cercai al momento di liberarmi…mala cosa
cominciò a piacermi e lui se ne accorse…
Con
una mano mi teneva la testa mentre con l’altra cominciòa slacciarmi la
camicetta…indossavo un bel reggiseno di pizzo nero che quasi
mistrappò…i miei capezzoli era duri come marmo …”sei una troia guarda
come seieccitata” e mi allungò una mano in mezzo alle cosce dove la mia
fica era già unlago….”sì sì hai proprio voglia di essere scopata e lo
sarai…si allontanò….misentii succhiare i capezzoli pensai di esplodere
per quanto mi piaceva poi mitolse i vestiti..sapevo di essere nuda ma
per quello non provai nessunimbarazzo…decise di slegarmi i polsi con
mia grande sorpresa..ma non disbendarmi…”ora toccati”…io che non lo
avevo mai fatto in presenza di un uomo mivergognai e fu in quel momento
che mi arrivò uno schiaffo sul culo…eroimpreparata e mi allarmai…”troia
ho detto di toccarti”…lo feci più per pauradelle conseguenze di un mio
rifiuto che per l’imbarazzo in sé…dopo un po’ ditempo che non sapevo
determinare…mi tolse la mano e cominciò a leccarmi la
ficaabbondantemente bagnata”senti che lago che hai qui sotto..sei
davvero una granputtana”…da un lato la cosa mi eccitava dall’altro
essere apostrofata così miumiliava…non potevo far altro che godere
perché era davvero bravo e perché neavevo una voglia immensa…quindi
bastò poco per farmi venire….”troia io non tiho detto di venire…”
Mi
sentii ancora più umiliata non sapevo cosa risponderequindi tacqui…”ora
ho una gran voglia di scoparti e sfondarti “..fu allora chemi
penetrò…il suo cazzo era molto grosso e mi fece un gran male…ma
bastaronopochi minuti per abituarmi e cominciare a godere di nuovo…mi
fece girare ebloccandomi i fianchi mi penetrò nuovamente…ma infilò
anche due dita nel mioculetto…..faceva un gran male io non avevo mai
avuto rapporti anali e nessunomi ci aveva mai infilato nulla…anche se
lo avevo sempre desiderato e maiconfessato…”ma che buchino
stretto…vediamo di allargarlo un po’”…non poteiobiettare perché già mi
aveva penetrato con un po’ di difficoltà e per me fumolto doloroso
volevo che smettesse…”smetti per favore mi fai male”….quasi trale
lacrime…”tu sei la mia troia ora e ti farai inculare per bene”…e come
nonpensavo succedesse cominciai a godere sotto i suoi colpi..e venire…
“puttana
ora dovrai bere”io lì per lì non capii finchè nonme lo infilò
nuovamente in bocca…sentivo i miei sapori…non potevo liberarmipensavo
di soffocare..ma dopo solo pochi colpi venì e fui costretta ad
ingoiarerespingendo l’urto del vomito a grande fatica…solo allora mi
sbendò e fece unacosa inaspettata ma gradita mi baciò in modo
dolce…”vieni andiamo a fare unabella doccia rilassante…”facemmo la
doccia…io lavai lui lui lavò me e latensione che mi aveva tenuto in
pugno fino a poco prima svanì…”sai vorreiincontrarti ancora…e
soddisfare qualsiasi tua richiesta….”io timidamenterisposi…”mi vergogno
a chiedere…insomma”…mi zittì con un bacio,”non devi…domanisera chiudo
ancora io vieni e mi raccomando sii pronta a chiedere
qualunquecosa…come io farò con te”.
Mi rivestii…mi accompagnò alla macchina e mi diede l’ultimobacio”a domani…allora”..
“a domani” risposi io con un sorriso…
speravo in quel momento che il domani arrivasse presto…edero già eccitata pensando a cos’altro avesse in mente per me…

